Nel mondo servirebbero più spiegatori. Ad esempio, lo spiegatore per i miei genitori che illustra loro tutta la mia situazione universitaria con infinita pazienza e chiarezza, rispariandomi 5 o 6 tentativi inutili. Lo spiegatore di città quando arrivi in una dove non sei mai stato. Che sempre con la stessa immensa chiarezza ti illustra i mezzi pubblici, dov’è il tuo ostello, quanto costano i taxi, a che ora si cena e quando sorge il sole. Oppure lo spiegatore di lavatrici quando questa è scritta in una lingua che non sai e non ci sono i simbolini tipici lavatriceschi. Per non parlare dello spiegatore dei locali e dei pub. Dove puoi sederti, dove si paga, dov’è il bagno, se si ordina al bancone o se viene qualche cameriere. Lo spiegatore di sigarette. Che ti dice proprio come si fa a fumarne una, le sensazioni che proveresti, dalla prima all’ultima, che ti spiega come ti sentirai prima e dopo, con enfasi, tanto da farti sembrare che te la sei fumata davvero. Lo spiegatore di computer per anziani. Sono sicura che tutti gli anziani, se capaci, diventerebbero amici con i computer. Sarebbero gli unici a dar loro il buongiorno e a chiedergli come stanno, se hanno bisogno di qualcosa, e gli racconterebbero anche le loro storie. Magari scrivendole su un documento word, per esempio, al posto che raccontarle a nipotini che a 7 anni non hanno voglia di ascoltare, ma che a 18 hanno voglia di leggere. E vorrei anche gli spiegatori della morte e della vita, per chi è triste e non sa più cosa pensare. Ma non vorrei quelli per conoscere le persone, le persone sono belle da scoprire da soli. E neanche quelli per cucinare. Penso nemmeno quelli per imparare ad andare in bici. Ho un dubbio, su quelli per imparare dai propri errori.
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3 Comments
bel pezzo!
come fa a comparire il mio avatar che piattaforma è questa… spiegatoreeee …dove seiiiiiiiiiiii???
Ma servono davvero?
o tolgono metà forse tutta la poesia?