Quì a Bologna nevica, e vuole dire solo una cosa: vecchiette pellicciose che scivolano in piazza, con le loro badanti, e lasciano volare chissà dove il loro colbacco peloso; poliziotti che fanno a pallate di neve noncuranti del punkabbestia che spaccia dietro di loro, autobus che non girano perché c’è troppo traffico e intasamento ovunque ma la gente, al posto che imprecare, guarda col naso attaccato e appanna il vetro guardando fuori, moonboots che ricompaiono da armadi anche se non ce n’è bisogno, luci di natale che illuminano con un leggero alone tutta la neve intorno, cioccolate calde che si sprecano. Anche un bel po’ di poltiglia grigia per i prossimi giorni.
E Jingle bells rock che risuona in casa mia a volume altissimo.
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2 Comments
“moonboots che ricompaiono da armadi anche se non ce n’è bisogno” leggi “orribili ugg boots che spuntano da ogni angolo provocando conati di vomito alla gente normodotata di buongusto” :P
Sottoscrivo. I Moonboots sono una delle produzioni più orrende della storia delle calzature umane.
Non a caso sono molto amate dal romano de roma che appena fa freddo si veste in stile “Spedizione Antartide” per andare in giro in città con l’immancabile tomaia lunare.