L’ultima volta che sono andata via da casa, qua nel mio paesello, il mio vicino di casa era un contadino e mi svegliavo con fragole, fiori bianchi e insalata. Oggi, dopo un mese di studio e progetti a Bologna, sono tornata. E al posto del verde c’è grigiume e morte: diserbante, buchi, terra, operai, future case.
Il mondo cambia troppo in fretta.
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3 Comments
Non sapevo abitassi in Via Gluck…
là dove c’era un prato ora c’è
una città
(brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. non per il fatto in sè per celentano e per il fatto che abbia pensato a lui ancora prima di leggere i commenti)
Mi fai venire in mente la famosa canzone di Celentano: Il ragazzo della via Gluck!