Due sorelle. Opposte, diverse, due sorelle. Una era bassa, riccia e con gli occhi ridenti, aveva un nome orecchiabile e sorrideva sempre. Aveva un passo sicuro quando camminava, stringeva forte la mano quando si presentava. Riempiva le persone di zucchero, come un abbraccio perenne. Quando rideva, si formavano due fossette agli estremi delle labbra. Era dolce, era lei. La buona.
L’altra invece era alta e malinconica, con gli occhi grigi velati di nebbia, sempre sullo sfondo, in silenzio. Sguardo profondo, ma nel vuoto: aveva un passo leggero quando camminava: aria, solo spostamento d’aria. Non stringeva la mano quando doveva presentarsi: fissava negli occhi. E diceva il suo nome. E tu eri a posto così: ti colpiva, ti pugnalava, e non avevi scampo: ti innamoravi di lei.
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2 Comments
Alla fine le ammazzava il maggiordomo? =D
continualo.